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Sanremo, la Littizzetto e il flashmob

(this is only in italian, I’m sorry)

Vi confesso che dal festival di Sanremo sto lontana come dalla peste. Non lo vedo dai tempi di Laura Pausini con “Strani Amori”, scopro le nuove canzoni solo per caso…
Eppure con l’avvento di Facebook e dei fashion blogs mi sono aggiornata, volente o nolente, su tutti i look top e flop delle serate, sui brand degli abiti e delle scarpe, addirittura sul make-up sfoggiato dalle star!

Per poi farmi linkare da mia sorella l’unica cosa di cui valga la pena parlare, a mio parere, e che invece è stata completamente ignorata dagli stati dei social networks e dai blog che seguo.
Sto parlando del monologo della Littizzetto e del suo personale flash mob.
























Il 14 febbraio non era solo la festa dell’amore e degli innamorati, era anche un giorno simbolico per denunciare la violenza fatta alle donne
“In Italia in media ogni due o tre giorni un uomo uccide una donna” (min. 06:49) mi sembra un dato troppo importante per non parlarne, anche in un fashion blog.

Ho partecipato anch’io a un flash mob qui in Francia, sento molto questo tema ed è importante che tutti indistintamente siano consapevoli che amore non è amore se porta con sé violenza (che sia fisica o psicologica) e che bisogna liberarsene prima che sia troppo tardi.

Vi lascio con il video in questione, ditemi la vostra!

8 Comments

  • Io non ho seguito Sanremo assiduamente e per anni ho evitato il suo effetto soporifero… quest’anno la coppia Fazio-Littizzetto è stata una bella scoperta, un qualcosa paragonabile, almeno lontanamente, alla coppia Hunziker-Bonolis che già tentava un approccio diverso. Mi è dispiaciuto tantissimo che ci si sia trovata questa m—a di campagna elettorale in mezzo, se nn ci fosse stata con Luciana ci saremmo divertite molto di più. Per il resto lei è una grande artista niente da dire!

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  • Hai ragione, il monologo di Luciana è stata l’unica cosa degna di nota di Sanremo!!

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  • importante…davvero bisogna parlarne di certe situazioni…sicuramente il momento più intelligente di tutto il festival…
    bel post…
    kiss e buona giornata
    vendy

    NEW POST!!!
    follow me on:
    the simple life of rich people blog

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  • Sì è stato uno dei momenti migliori dello spettacolo e, sinceramente, ci voleva proprio.

    Baci

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  • nuova iscritta!!!!:-) io ho seguito un pò Sanremo,più che altro perchè in tv c’era poco ,ma anche un pò per curiosità…e si…il monologo della Littizzetto è stato davvero uno dei pochi momenti interessanti…per il resto solita noia…

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  • Mi diverte abbastanza il fatto che molti dichiarino di non guardare Sanremo, di rifuggirlo addirittura come la peste (questa frase devi averla rubata a me, confessalo) ma poi finiscano per parlarne. Perchè comunque Sanremo sembra essere qualcosa sul quale, indipendentemente dal fatto che lo si ami o lo si odi, bisogna parlare. Io non l’ho guardato e come tale non posso esprimere un parere, tantomeno mi avventuro a parlarne basandomi su quanto letto sui social o sui giornali, esprimendo pareri indotti e viziati dal pensiero altrui. Della Litizzetto si è parlato su giornali e TV, anche troppo se consideriamo che era il festival della canzone e non un suo spettacolo personale. Ciò senza nulla togliere al delicatissimo tema che hai toccato e che, al pari delle morti bianche sul lavoro, non viene mai affrontato con la necessaria determinazione.

    Con il puro spirito del curioso navigatore di blog approfitto però per chiedere, a te ed agli altri amici di passaggio, cosa spinga a parlare a tutti i costi di qualcosa che non si guarda dai tempi degli “strani amori” della Pausini.

    Au revoir 🙂
    Flaviò

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    • credo si finisca per parlarne perché fa parte ormai della nostra cultura. sanremo è stato importante per la diffusione di un certo tipo di musica che, personalmente, non rientra nei miei gusti di giovane adulta. ecco perché ho smesso di vederlo ormai moltissimi anni fa. ultimamente, da quello che ho notato per vie traverse, mi sembra essere diventato la “filiale” dei talent show…questo mi distoglie ancora di più dal vederlo, figuriamoci! non credo si premi la bella musica ma la musica commerciale quindi alla musica non sono interessata. meglio che sia diventato per una sera lo spettacolo personale di una comica che ha toccato con leggerezza (ma non solo) un tema di cui, come hai giustamente detto, si parla fin troppo poco e fin troppo male.

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    • Ti ringrazio per la solerte risposta, Myriam.

      Hai perfettamente ragione sul fatto che ultimamente Sanremo sembra diventato un’appendice dei vari reality. E’ uno dei motivi per cui in quelle serate guardo dell’altro, non si fatica a trovare di meglio.

      Buona serata 🙂
      Flavio

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