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Gravidanza: la mia esperienza

Eccomi qui, seduta al pc mentre cerco di calmare Carlo che si dimena tra le mie braccia e, contemporaneamente, provo a scrivere il post che mi avete chiesto in tante.

Su Instagram, infatti, ho ricevuto molti messaggi a proposito della mia gravidanza e ho poi creato un sondaggio per sapere se questa “pagina di diario” poteva interessarvi: ebbene, ha vinto con l’86% dei SI.

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Gravidanza: la mia esperienza trimestre per trimestre

Un bambino. L’abbiamo voluto? Sicuramente sì. Dopo averci pensato per qualche mese, tra calcoli sui mesi migliori in cui sarebbe potuto nascere, ci abbiamo provato… e il mese dopo ero lì con il risultato tra le mie mani: positivo.

Avevo sentito che c’era qualcosa di diverso? Sì. I sintomi premestruali non corrispondevano, cosa molto strana dato che ho sempre avuto il ciclo con regolarità (spesso sento addirittura l’ovulazione).

I primi tre mesi

I medici ve lo dicono subito: le prime 24 settimane sono il massimo dell’incertezza e non è detto che una gravidanza li superi indenne. Così mi sono preparata psicologicamente a quest’eventualità e non l’ho detto che ai miei familiari più stretti.

Ho continuato a lavorare e a fare tutte le mie ordinarie attività. Ma a un certo punto ho avuto un problema: più passavano i giorni, più mi sentivo stanca. Tornavo dal lavoro e non riuscivo più ad alzarmi tanta la debolezza, a volte mio marito tornava a casa e mi trovava a piangere sul divano: e se fosse stato per nove mesi così? Non potevo sopportarlo.

Alla fine ho scoperto di avere uno scompenso forte degli ormoni tiroidei e, per fortuna, dopo aver cambiato due medici e diverse terapie, sono riuscita a risolvere senza conseguenze.

Per il resto, tutto regolare. Niente nausee – olè! – né altri problemi.

Il secondo trimestre

I mesi in cui si comincia a vedere il pancione sono stati i più belli per me. Mi sono innamorata giorno per giorno delle mie nuove forme perché erano le forme dell’amore.

Ho tenuto a bada il peso cercando di mangiare in maniera differente: pochi carboidrati ma tanti piccoli spuntini. Non avendo avuto la toxoplasmosi, ho dovuto evitare parecchi cibi… mangiare fuori era quasi una mission impossible! Piccoli sacrifici che comunque vale la pena fare.

Il caldo col pancione è stato abbastanza drammatico, nonostante la mia pancia al sesto mese non fosse così grande. Le gambe mi si gonfiavano di continuo, per non parlare dei piedi! Praticamente non ho potuto usare tre quarti della mia scarpiera. Ma ne ho approfittato per fare qualche bagno in più al mare e prendermi una vacanza più lunga.

Ho viaggiato? Sì, con riserva. Il mio ginecologo mi ha consigliato di fare tratti brevi e non sforzarmi eccessivamente, avendo il collo dell’utero un po’ corto già a luglio (e quindi un piccolo rischio di parto prematuro). Così mi sono regalata un weekend lungo con mio marito in Puglia, più qualche settimana dai miei nel Cilento in totale relax. Ve ne ho parlato QUI.

Per quanto riguarda il lavoro, ho lavorato fino al mese di luglio senza problemi, avendo cura di non stare eccessivamente in piedi.

Il terzo trimestre

Gli ultimi tre mesi sono stati i più duri per me. Il ginecologo mi ha messa a riposo, vietandomi quasi completamente anche le cose più banali come salire le scale o andare in macchina. Uscire di casa una volta a settimana, quando tutto va bene, è stato decisamente pesante oltre che noioso.

In più si metteva l’ansia di un possibile parto prematuro e ogni giorno contavo quelli che mi separavano dal “fuori pericolo”. Non so se effettivamente ci fosse un pericolo così reale o se sia stato solo un eccesso di zelo da parte del medico, tant’è che alla fine ho superato le 40 settimane senza problemi.

Ho avuto le contrazioni abbastanza presto, ma mai preoccupanti. Dopo la trentaduesima settimana ho ricominciato a fare quasi tutto, dopo la trentacinquesima uscivo di nuovo tutti i giorni. Sono riuscita a fare anche qualche lezione del corso pre-parto che mi ha aiutata a stare più serena. Non che fossi particolarmente agitata, semplicemente evitavo di pensarci!

Com’è andata con il peso? Alla fine della gravidanza ho preso 11 kg contro i 10 che mi consigliava il medico, quindi tutto sommato è andata bene. L’ultimo mese ho ricominciato a mangiare di tutto e di più perché ormai mi ero scocciata (probabilmente non si fa, ma davvero non ne potevo più!).

Com’è andata con le smagliature? Non ne ho avute! Quando la pancia ha cominciato a spuntare, sono andata di oli elasticizzanti per tutto il periodo della gravidanza. Ho evitato il seno perché non mi è cresciuto, ma la pancia è diventata davvero enorme! Ancora mi meraviglio della mia costanza, alla fine sono stata premiata.

Spero che la mia esperienza possa esservi utile, ora o anche in futuro. Presto vi parlerò anche della mia esperienza del parto, a cominciare dagli ultimi giorni (momento in cui è stata scattata la foto che vedete all’inizio del post). Scrivetemi nei commenti o via mail se avete domande o curiosità di cui non ho parlato qui, mi farà piacere rispondervi in base alla mia esperienza.

4 Comments

  • Attendo con ansia il prossimo post. Spero che anche la mia costanza con olii e cremine varie venga premiata come è successo a te! xoxo e tanti bacini al piccolo Carlo

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  • Bello questo post. L’ho letto tutto in un fiato. Per me, i primi tre mesi sono stati molto difficili, tante nuasee e vomito. E poi sembravo un cane da tartufo, sentivo tutti ma proprio tutti gli odori 😄😄. Ora mi è rimasto solo il caffè, non riesco a berlo ma neppure a sentire l’aroma. Io la toxo l’ho fatta, e sono molto più nel mangiare.
    Come hai scritto tu, la gravidanza è un periodo bello ma anche co alcuni sacrifici, però ne vale la pena!

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    • Aaah il caffè…era l’unica cosa che mi faceva venire la nausea, ahimé! Riuscivo a bere solo l’americano 😀 Quindi ti capisco benissimo!!

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  • […] → Se vi siete persi la mini-cronaca della mia gravidanza la trovate qui ← […]

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