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Perché ho bocciato l’abito da sposa di Meghan Markle (e non solo quello)

E’ successo: sabato scorso si è celebrato il matrimonio dell’anno, tra dirette tv e colpi di twitter alla voce #royalwedding. Il principe Harry e Meghan Markle si sono sposati.

Io sono capitata sul live per caso, ho acceso la tv per rilassarmi cinque minuti – non è vero, mio figlio Carlo reclamava la poppata – e, toh!, Meghan Markle arrivava in auto di fronte alla cattedrale. E così ho curiosato. Ma, sapete? Sono rimasta molto delusa.

La mia delusione si è trasformata in stupore misto a sgomento quando poi ho scoperto che l’abito da sposa di Meghan Markle veniva osannato sui social, insieme a tutta la cerimonia. E’ stato decretato simbolo di classe ed eleganza, sobrietà e stile. Ma davvero??

Ecco perché ho deciso di dire la mia. Pronti a leggere, sarò sincera (e forse anche un po’ cattiva).

L’abito da sposa

Per la cerimonia nuziale, Meghan ha scelto un abito redingote in mikado di seta di Givenchy. L’ha scelto bianco candido, in barba a tutti quelli che dubitavano dato che si tratta di seconde nozze. Dall’orlo spuntano un paio di semplici décolletées a punta. I gioielli sono ridotti al minimo: un paio di orecchini a lobo e una tiara – stupenda – che sorregge il velo riccamente decorato.

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Perché ho bocciato l’abito da sposa di Meghan Markle? Per la più banale delle ragioni: questo vestito fa difetto praticamente dappertutto. Soffermatevi a guardare le maniche: non dovrebbero fare tutte quelle grinze. Ma, soprattutto, guardate il busto e rabbrividite: l’abito fa mille grinze sul seno, non segna il punto vita, si accartoccia sulla pancia tirando sui fianchi. E ricordate che non è un vestito preso alle svendite online, ma un signor abito di una signora griffe cucito su misura per lei. Sarti di Meghan, ma cosa combinate?

Boccio l’abito senza pietà perché un abito redingote NON PUO’ vestire così. E lo scrivo a lettere cubitali perché è davvero impensabile fare uno scivolone del genere.

Forse Meghan voleva stare comoda? Ebbene, avrebbe dovuto scegliere un altro modello! Quest’abito le è stato imposto dalle regole della famiglia reale? Non lo so, ma se devi indossare qualcosa per obblighi di etichetta, che almeno ti vesta bene.

Il make-up

Caliamo un velo pietoso anche sul make-up. Ok, w la semplicità, ma a tutto c’è un limite. Forse non sapete che sono personalmente avvelenata per via del mio trucco sposa che, a causa di una “professionista” incompetente, è stata forse l’unica nota stonata del mio giorno perfetto. Proprio per questo, quando ho visto il primo piano di Meghan ci sono rimasta doppiamente male. Ora, se guardate i suoi soliti look su Google, vi accorgerete che la ragazza non si trucca in maniera eccessiva e che la sua caratteristica è proprio la semplicità di un viso quasi acqua e sapone. Quasi, è questa la parola magica.

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Un make-up no make-up si caratterizza proprio per sembrare inesistente ma camuffare magicamente tutti i difetti. Ora, guardiamo tutti insieme il primo piano di Meghan. Che cosa vedo io?

Una ragazza bella e radiosa ma con una serie di “errori” sul viso: occhiaie scure e contorno occhi non illuminato, occhi incappucciati che praticamente spariscono dal viso, labbra secche ai limiti dell’idratazione, sopracciglia…dobbiamo parlare della matita messa in maniera inguardabile? Per favore, prendete la make-up artist della sposa e toglietele la possibilità di lavorare ancora.

L’evento

Infine, voglio spendere due personalissime parole sul Royal Wedding dell’anno. Quest’evento è stato presentato dai media come rivoluzionario, simbolo inconfutabile dell’apertura dei reali alla modernità, fresco e contemporaneo.

Abbiamo visto una sposa americana, attrice, divorziata, con una famiglia impresentabile, entrare nella famiglia reale con tutti gli onori, cosa che fino a poco tempo fa sarebbe stata impensabile (Elisabetta, stai perdendo colpi!). Ha accalappiato il figlio scapestrato di Carlo e Diana facendogli mettere la testa a posto.

Meghan è entrata in chiesa percorrendo la navata da sola, “simbolo di indipendenza” è stato detto, per poi prendere il braccio del principe Carlo che l’ha data in sposa a suo figlio. Abbiamo assistito all’omelia colorita di un prete di colore, ai canti gospel tradizionali del popolo afroamericano, il tutto sotto gli occhi sgomenti e le facce visibilmente scosse della famiglia reale e di tutti i parenti che sono stati ripresi dalle telecamere.

Ecco cosa penso io: Meghan non si è presentata come indipendente. E’ arrivata “spogliata” dalla sua famiglia di origine, di cui solo la madre è stata ritenuta degna, tant’è che ha camminato sola per poi entrare definitivamente nella Royal Family facendosi scortare da Carlo. La passeggiata di Meghan Markle è stata il simbolo di un’identità a cui rinuncia in favore di un matrimonio reale. L’abito da sposa di Meghan Markle è stato il simbolo di un’identità a cui rinuncia in favore di un matrimonio reale. E’ finito il tempo di Hollywood, ora c’è da essere modeste e non dare nell’occhio, nel pieno rispetto di un’etichetta nobiliare che non le appartiene ma che deve far sua obbligatoriamente.

Le citazioni nere durante la cerimonia? Ho solo una parola per descriverle: marketing. Il Regno Unito è una società multietnica e, ultimamente, anche piuttosto scontenta (almeno questo fanno trapelare i nostri tg), quindi un matrimonio reale moderno e multietnico è proprio quello che ci vuole.

Infine…

Ho mancato di romanticismo? Forse. Ma non ho parlato di mancanza di amore, né di matrimoni di convenienza. Non credo sia questo il caso e non sono nessuno per giudicare i sentimenti che comunque è difficile interpretare senza cadere in errore. Mi sono limitata a parlare di ciò che i miei occhi hanno visto e di ciò che ho inteso. E se non siete d’accordo con me sono curiosa di leggere la vostra opinione.

3 Comments

  • Sinceramente anche a me non è piaciuto, troppo banale e le cade in effetti male..

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  • Non avrei saputo esprimermi meglio. Brava. Xoxo

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  • Concordo pienamente sul tutto….sono rimasta sorprendentemente sconcertata

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